PROFUGHI ESIGONO PROSTITUTA IN CAMERA, PROTESTANO IN STRADA

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«Quando arrivano, conoscono tutti i loro diritti, ma nessuno dei loro doveri. Qui però le regole devono essere rispettate da tutti». A parlare è Meri Spiller, titolare dell’hotel Adele, che fa enormi affari con i 130 fancazzisti africani camuffati da profughi.

«Nel nostro albergo alloggiano persone per bene – continua senza ironia Spiller -, ci sono cittadini nigeriani che non rispettano le regole». Sarebbero questi, secondo la titolare, i promotori della protesta dell’altro giorno, in merito alla quale la prefettura sta valutando eventuali provvedimenti, secondo quanto scrive il giornale locale.

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«L’altro giorno alcuni migranti hanno fatto entrare una donna non autorizzata nell’albergo – spiega usando un eufemismo -. Noi l’abbiamo scoperta e rincorsa, per poi bloccarla e chiamare i carabinieri. Alla fine i militari sono arrivati e l’hanno portata via».

«In seguito a questo fatto – continua la titolare dell’Adele -, i componenti del gruppo si sono messi d’accordo mentre erano a tavola per la cena e hanno deciso di uscire e fare confusione in strada».

Vogliono portarsi anche le prostitute in camera. Tutto a spese nostre, 130 Nigeriani: notoriamente un paese in guerra.




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