Bambini ai gay: tribunale Bologna se ne lava le mani

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Il Tribunale dei minori di Bologna ha dichiarato inammissibile il ricorso delle due donne sposate negli Usa, Eleonora Beck e Liz Joffe, per il riconoscimento dell’adozione da parte di una della figlia dell’altra, disposta da un tribunale dell’Oregon. Le due – che volevano un riconoscimento giuridico, non solo amministrativo – dovranno rivolgersi direttamente all’ufficiale dello Stato civile, come avrebbero potuto fare prima, per trascrivere il loro provvedimento di adozione e, in caso di rifiuto, bussare alla Corte d’Appello competente. A novembre 2014 il Tribunale dei minori aveva chiesto alla Corte Costituzionale di valutare la natura discriminatoria o no delle norme che impediscono in Italia il riconoscimento della co-genitorialità in famiglie omosessuali. La Consulta ha restituito gli atti al tribunale, ritenendo che non potesse giudicare su quella controversia. Il Tribunale dei minori, vista intanto l’evoluzione della giurisprudenza, “in virtù dei rilievi svolti dalla Consulta”, ha chiuso il caso.

Tutto questo vuoto legislativo ‘grazie’ alla Cirinnà. Alcuni tribunali danno i bambini ai gay, altri se ne lavano le mani. Nessuno che mette in galera chi ha comprato ‘ovuli’ o ‘spermatozoi’, pratica vietata in Italia.




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