Studio: coleotteri gay hanno sorelle più fertili



Bizzarro ma interessante studio dell’Università di Uppsala. Hanno selezionato dei coleotteri gay – sarà omofobia? – per cercare di spiegare il mistero evolutivo – non dovrebbero esistere omosessuali secondo la teoria dell’evoluzione, perché inutili dal punto di vista riproduttivo – e hanno notato che le ‘sorelle’ di questi ‘scarafaggi gay’ avevano più successo riproduttivo.

Diciamo subito che lo studio pubblicato nel journal BMC Evolutionary Biology ci lascia perplessi. Ma se vero, significherebbe che, in qualche modo, il danno biologico in un individuo (l’essere gay) viene ‘compensato’ dal vantaggio riproduttivo nel fratello del sesso opposto. Il che spiegherebbe la sopravvivenza del ‘gene gay’ nelle generazioni non ostante sia evolutivamente dannoso nel maschio, perché sarebbe, invece, evolutivamente positivo nella femmina.

O più probabilmente, non esiste un ‘gene gay’ e, invece, la ‘femminilizzazione del coleottero maschio’ e l’eccesso di ovulazione della ‘sorella’, dipendono entrambi da una ‘doccia’ di ormoni femminili ricevuta dalla stessa madre. Che rende il maschio ‘meno maschio’, e la femmina ‘più femmina’.

Ovviamente, i media di distrazione di massa non comprenderanno questo studio, e lo spacceranno come ‘gay è bello’.



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