UDINE: COMUNE REGALA ANTENNA WI-FI AI PROFUGHI

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Ancora poche settimane e la caserma Cavarzerani sarà dotata di un collegamento wi-fi. Ieri infatti i tecnici del Comune, insieme a personale della Prefettura e del demanio hanno effettuato un sopralluogo per decidere dove installare il ripetitore che servirà a garantire un collegamento internet gratuito come già accade in molte altre zone della città.

Duro attacco dell’opposizione. A farsi portavoce del pensiero della minoranza in consiglio comunale è Vincenzo Tanzi di Forza Italia: «Dopo il viaggiare gratis e senza biglietto dei profughi sugli autobus cittadini, adesso spunta anche un’antenna e per la connessione wi-fi nell’ex caserma Cavarzerani, a spese dei contribuenti. Mantenuti con vitto e all’alloggio, potevano farsi mancare in casa la connessione veloce? Cosa dobbiamo aspettarci ancora, cosa gli manca che non hanno?».

Tanzi attaca: «Qui non si tratta se pochi o tanti soldi che palazzo d’Aronco spende per installare un’antenna, come afferma l’assessore Gabriele Giacomini. È l’approccio che è sbagliato. Sfido chiunque a smentirmi. Se fossero stati gli udinesi residenti nella zona di via Cividale a chiedere un’antenna wi-fi per migliorare e potenziare la connessione per uno scambio dati più veloce, l’amministrazione comunale avrebbe tirato fuori mille scuse. Il patto di stabilità, i fondi insufficienti, non è previsto negli obiettivi del Comune».

Secondo l’opposizione «Per i profughi tutto è dovuto. Un populismo mascherato e mischiato in ogni modo e in ogni luogo al concetto di accoglienza, divenuta ormai puro servilismo da parte delle Istituzioni. Una mossa geniale qualcuno direbbe. Ma cosa pensa l’amministrazione comunale di aver risolto così la questione degli assembramenti dei profughi che invadano le piazze di Udine con cellulari e smartphone? E dopo, invece, se ne staranno belli e buoni rintanati all’interno dell’ex comprensorio militare? Pura utopia. Gli udinesi continueranno a vedere in giro per la città gente buttata a terra, sui marciapiedi e sulle aiuole a chattare e video chiamarsi».

Per Tanzi il rischio è quello di «innescare e di fare esplodere una bomba sociale e una lotta tra poveri». Questo perchè, secondo il consigliere comunale, c’è un’altra questione da considerare «Mentre i cittadini sono tartassati di tasse e di balzelli di ogni genere, nei confronti dei profughi assistiamo come ogni livello amministrativo spende soldi ed è pronto a mettere a bilancio ingenti somme senza farsi nessuno scrupolo, oltretutto facendo passare il messaggio che è indispensabile e corretto fare così».

Non è mancata, però, la replica dell’assessore Gabriele Giacomini, secondo cui il consigliere comunale Vincenzo Tanzi e il centro destra hanno perso l’ennesima occasione per fare il ‘bene’ di Udine non appoggiando un’iniziativa sollecitata dal Prefetto Zappalorto.




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