Sardegna: scuola trasformata in hotel per profughi (finti)

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“La Protezione civile è al lavoro nella Scuola penitenziaria di Monastir, dismessa inspiegabilmente perché costava troppo, per realizzare un mega centro di accoglienza alle porte di Cagliari, direttamente connessa alla statale 131″.

Lo ha denunciato il deputato di Unidos Mauro Pili. “Con la Protezione civile anche il personale del ministero della Giustizia sta svuotando la Scuola e allestendo il centro che potrebbe ospitare fra 400-500 nuovi profughi – ha sottolineato Pili -. Trasformare quella Scuola in un centro di accoglienza è sinonimo di un Stato fuori controllo, sia sul piano della spesa che del minimo buon senso. Decisioni senza strategia, senza futuro, se non quella di accatastare uomini e donne, con bambini in spazi vuoti, fregandosene di tutte le possibili conseguenze”.

“Chiudere la Scuola di formazione professionale del personale penitenziario si è rivelato come denunciai due anni fa – ha aggiunto il deputato – l’ennesimo attacco del ministero della Giustizia alla Sardegna, aggravato dalla decisione di trasformare quei locali in centro di accoglienza. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione urgente per conoscere con quale criterio si è deciso di chiudere una Scuola per ragioni finanziarie e poi si decide di trasformarla in centro di accoglienza con oneri decisamente superiori. Tutto questo è inaccettabile e ingiustificabile. E anche su questo caso dovrà pronunciarsi la Corte dei conti. Un business che niente ha a che vedere con l’accoglienza”.




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