Consumo Marijuana aumenta del 40% rischio morte precoce

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Un nuovo studio esamina gli effetti nocivi del consumo di marijuana. Oltre a effetti sull’intelligenza, l’uso dall’adolescenza aumenta in modo radicale il rischio di morte precoce, con l’età media che si abbassa a 60 anni.

I ricercatori svedesi hanno analizzato oltre 45.000 uomini con dati a partire dal 1969 e il 1970. Gli scienziati del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno scoperto che 4.000 sono morti durante il periodo di follow-up di 42 anni, e che tra questi, gli uomini che avevano usato marijuana in modo generalizzato dall’età di 18 e 19 anni avevano il 40 per cento in più di  probabilità di morire entro i 60 anni rispetto ai ragazzi che non avevano fatto uso di questa droga ‘leggera’.

Tutti gli studi che definiscono questa droga ‘leggera’, hanno infatti il difetto di essere a breve termine. Non analizzano i danni a lungo termine.

Gli autori del nuovo studio, pubblicato sull’American Journal of Psychiatry, hanno detto infatti che i risultati contraddicono precedenti ricerche.

Questo studio analizza un periodo più lungo e i partecipanti possono avere raggiunto un’età in cui gli effetti a lungo termine della cannabis iniziano a farsi sentire in modo più pesante, secondo un esperto di dipendenza, Scott Krakower, capo unità di psichiatria presso lo Zucker Hillside Hospital, a New Hyde Park, NY .

“I consumatori di cannabis hanno una salute pià povera in generale. E’ normale vedere un aumento del rischio di mortalità”, ha detto Krakower a CBS News. Indicando un altro studio a lungo termine che collegal’uso pesante di marijuana con il cancro del polmone, e un secondo studio che associa la droga con un aumento dei problemi al cuore.

 

In precedenza l’uso di cannabis è legato a problemi cognitivi . Uno studio ha mostrato che l’uso regolare di marijuana porta ad un calo di otto punti del QI nel corso del tempo.

E’ anche associato al peggioramento dell‘ansia e della depressione.




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