Post osceno de La Stampa, lettori in rivolta: scatta censura

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Delirante articolo del giornale degli Elkann, gli olandesi:

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E’ perfettamente naturale per due maschi – altri direbbero ‘eterosessuali’, noi ci ostiniamo a scrivere ‘normali’ – avere ribrezzo e sentirsi in profondo disagio nell’assistere a due uomini che si sbaciucchiano. E’ genetico, dipende dall’evoluzione della specie, che invece non riesce a spiegare la presenza di omosessuali, non solo nell’homo sapiens.

Non ci sono poliziotti della morale che vanno a caccia di gay nelle case, a vedere cosa fanno, per quello dovete chiedere all’Islam. Quindi, nelle vostre case, potete fare quello che volete, senza, ovviamente, coinvolgere ‘terzi’.

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Ma l’altra faccia della protervia è volere imporre le proprie abitudini – che agli altri possono fare ribrezzo – in nome di una delirante ‘libertà’: libertà è esprimere le proprie opinioni senza limiti, non agire senza limiti, perché la tua libertà cozza con la mia libertà.
Quando una piccola minoranza esige di imporre i propri minoritari atteggiamenti, non lo fa in nome del diritto, ma di un nuovo totalitarismo:il totalitarismo delle minoranze.

Rispettare gli omosessuali, non significa accettarne tutti i comportamenti. Anzi, rispettarli significa, semmai, trattarli normalmente e non, come ‘animali in via di estinzione’.

I commenti “Che schifo”, scrive il censore de La Stampa, non rientra nella loro policy. Perché, per loro, è libertà dare spettacolo in mezzo ai bambini e non, esprimere la propria opinione.

Ovviamente, La Stampa piace a Facebook. Vox non piace a Facebook. Ed è reciproco.