Austria accusa Renzi su sbarchi incontrollati: “Controlleremo noi territorio italiano”

Vox
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Il ministro della Difesa Hans Peter Doskozil ieri ha ‘minacciato’ l’utilizzo di agenti di polizia e soldati austriaci in territorio italiano se Roma non dovesse fermare i clandestini: «Chiederemo all’Italia di poter controllare noi anche sul suo territorio», ha detto Doskozil.

Parole che un tempo avrebbero inquietato gli italiani, ma che oggi forse sarebbero il male minore, visto il totale sfascio del governo Renzi. E un’accusa evidente al governo italiano di non saper gestire i flussi di clandestini.

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A che punto siamo? L’Austria intende chiudersi anche a Est, al confine con l’Ungheria, mentre al Brennero proseguono i lavori per la costruzione della barriera di 250 metri (costo di tutte le opere 1,1 milioni di euro) che dopo più di vent’anni dalla fine di maggio tornerà a separare i due stati.

E secondo il quotidiano greco Kathimerini, l’Austria avrebbe intenzione di chiedere all’Unione europea l’autorizzazione all’uso di aerei militari per l’espulsione verso la Turchia dei clandestini e di coloro ai quali è stata respinta la domanda di asilo. La richiesta sarebbe contenuta in una lettera già inviata alla rappresentante per la politica estera della Ue, Federica Mogherini, e potrebbe essere discussa nel corso del prossimo vertice dei ministri degli esteri, in programma per il 19 aprile a Lussemburgo. Il fatto che un Paese sovrano debba chiedere il ‘permesso’ alla Ue per liberarci di delinquenti e parassiti la dice lunga, sulla natura sovietica dell’Unione Europea.

Appoggiano la richiesta di Vienna Macedonia, Cechia, Croazia, Ungheria, Montenegro, Slovenia e Slovacchia, tutti paesi della Cooperazione della difesa dell’Europa centrale, Cedc.