Lesbo: troppi ‘profughi’, cittadini si armano in attesa di Bergoglio

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Situazione drammatica sull’isola greca di Lesbo dove Bergoglio andrà in gita sabato. A descriverla in un’intervista all’Osservatore Romano è il presidente dell’episcopato ellenico, il vescovo Fragkiskos Papamanolis, che denuncia: «La situazione ormai non è pacifica» e «gli abitanti hanno cominciato a comprare armi». Ma pensa, chi l’avrebbe mai detto.

«Tutti hanno ragione. I profughi hanno ragione perché non resistono nelle situazioni disumane nei centri di accoglienza. Gli abitanti hanno ragione perché temono vedendo reazioni violente dei profughi, saccheggi di negozi, specialmente di generi alimentari. Il male – denuncia – è che gli abitanti hanno cominciato a comprare armi. In televisione un venditore di articoli per la caccia diceva che in un mese ha venduto più fucili che in un anno. Anche il governo ha ragione, perché non ha la possibilità economica di fare quello che sarebbe necessario, perché le casse dello Stato sono vuote, e cerca in ogni modo di assicurare almeno il funzionamento dello Stato, mentre cresce l’esasperazione della gente».

Quando smetteranno di chiamare gli invasori ‘profughi’, sarà tardi. Noi saremo già ospiti.




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