Profughi e Cgil protestano: “Stipendio in ritardo di 4 mesi”

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Stamattina alcuni finti profughi residenti in diverse strutture ricettiva della provincia di Avellino, accompagnati dal segretario generale della Cgil (!) irpina Vincenzo Petruzziello, hanno incontrato il viceprefetto Armando Amabile al quale hanno rappresentato le loro rimostranze per la mancata erogazione dello stipendio da profugo negli ultimi quattro mesi.

Si tratta di 30 migranti, ospiti delle strutture gestite dalla cooperativa Desy, che vedono ripetersi quanto già accaduto lo scorso anno, tanto che a metà settembre del 2015 la Prefettura finì per anticipare direttamente l’erogazione delle somme ‘dovute’.

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«Queste persone non percepiscono i pocket money, nonostante gli impegni assunti dalla Desy – spiega il segretario della Cgil Petruzziello – e stamattina il viceprefetto ha chiamato direttamente i responsabili della cooperativa sollecitandoli a consegnare la documentazione per effettuare il pagamento entro una settimana. La cooperativa ha assunto l’ennesimo impegno a risolvere la questione e mi auguro che nei prossimi giorni venga dato a questi ragazzi ciò che gli spetta. Ma voglio anche dire con chiarezza alla Prefettura che non possiamo stare dietro alle disponibilità delle cooperative e quelle che non rispettano le regole vanno superate».

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Un tempo, molto lontano, la Cgil si occupava dei lavoratori, e dei loro stipendi. Oggi, fa da zerbino a giovani fancazzisti africani che pretendono lo stipendio per essere sbarcati in Italia illegalmente da paesi dove non ci sono guerre. Lo schifoso business dell’accoglienza è un crimine che deve finire, insieme ai farabutti che lo portano avanti. Ogni riferimento a governo, sindacati e a$$ociazioni è puramente voluto.