Profughi rifiutano incontro con autorità, che corrono a trovarli: personale schiaffeggiato

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Dal giornale locale di Trento:
È quanto è successo nella tarda mattinata dove i profughi sembra si siano rifiutati di andare dal commissariato del governo dopo il blocco del traffico di venerdì in via Brennero. Erano stati convocati per sentire la loro versione su quanto successo ed individuare i motivi della protesta che ha paralizzato la città per un pomeriggio. Le foto ritraggono l’incontro, dove sono intervenuti per garantire la sicurezza anche una ventina di carabinieri

Sono numerosi i malumori che stanno già circolando sul web in questi minuti, «per prendere un appuntamento con il commissario di governo ci vogliono mesi, per loro vanno invece a domicilio» – si legge in facebook, «incredibile, non siamo più in Trentino ma in Africa» – scrive un altro utente di Facebook. «Ma se ci convocano in Commissiato del governo e noi trentini non ci andiamo che ci succede?» – scrive ironicamente Andrea.

I profughi hanno disertato l’ìncontro chiarificatore con il commissario del governo per altri episodi avvenuti nel week end all’interno della struttura che li ospita. La Spada, responsabile di Cinformi ha parlato di comportamenti da parte dei profughi in questo week end minacciosi, pericolosi e violenti verso altre persone che andrebbero a sommarsi con gli episodi di venerdì. Lo stesso La Spada ammette che i profughi avrebbero schiaffeggiato il personale della struttura di via Brennero.



 

LA VICENDA – Una trentina di Africani ha bloccato il traffico su via Brennero per circa due ore dalle 13 alle 15. Molti cittadini anziani sono stati costretti a scendere dall’autobus e a proseguire a piedi per raggiungere la loro destinazione a causa del blocco dei migranti.

Tre altri video. La vicenda è questa:  PROFUGHI BLOCCANO TRAFFICO PERCHE’ NON HANNO AUTISTA PRIVATO – VIDEO

TRENTO – Verso le 14.00 in Via Brennero all’altezza dell’ostello che ospita circa una trentina di richiedenti asilo improvvisamente è cominciata una manifestazione che ha bloccato completamente il traffico. Lo scrive il giornale locale la VdT.

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Il blocco della via Brennero è stato eseguito dai residenti dell’ostello, a cui man mano hanno dato manforte anche altri immigrati che sono arrivati da tutta la città a piedi e in bicicletta. Alla fine si sono contati oltre 50 immigrati che stanno tutt’ora manifestando e paralizzando il traffico della città.

La protesta è nata perché si stanno assottigliando le risorse loro destinate: «Non possiamo più comprarci le ricariche telefoniche – spiega un senegalese – ma solo il cibo e i vestiti e per poter andare dal dottore dobbiamo per forza utilizzare i mezzi pubblici perché nessuno ci porta».

«Siamo stufi – afferma arrabbiato un automobilista bloccato in coda – cerchiamo di aiutarli il più possibile e guarda che succede, ormai è una vergogna, anzi, una vera guerra». Sono subito intervenuti gli uomini della questura e dei carabinieri insieme alla polizia locale che ha provveduto a deviare il traffico e a tenere sotto controllo la situazione. Imbufalita anche una donna che è dovuta scendere dall’autobus e proseguire a piedi per tornare a casa dopo il lavoro, «non se ne può più di questa gentaglia e dei politici che continuano a spendere i nostri soldi per mantenerli»

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Ad ogni minuto si registrano arrivi di nuovi migranti che fanno aumentare il corteo. Presente anche Claudio Cia che, dopo aver sentito le ragione della protesta, ha provato a dissuadere i rivoltosi a far rientrate la protesta. Presenti anche Moraduzzo, Martina Loss e il segretario della Lega Maurizio Fugatti che ha spiegato, scoraggiato, «ecco il risultato delle politiche di accoglienza volute dal centro sinisstra autonomista»

Sui cartelli tenuti nella mani dei richiedenti asilo vari slogan, «Siamo qui senza giustizia», «siamo qui senza assistenza medica», «siamo qui senza protezione». Alla fine dopo un’ora le forze dell’ordine hanno spostato con la forza i profughi al ciglio della strada per aprire almeno un corsia al traffico.




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