Ungheria: “In Europa 900 zone proibite dove comandano i migranti”

Vox
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Londra, Parigi, Stoccolma e Berlino sono tra le città europee con ‘aree proibite’. In tutta Europa di sono 900 “no-go area’ ormai ‘governate’ da immigrati. Vere e proprie enclave. Lo ha denunciato il governo ungherese sul sito web nel quale pubblicizza il prossimo referendum sui ricollocamenti UE dei profughi, che si terrà entro la metà dell’anno.

Secondo il governo unghere, in queste zone ‘con un alto numero di immigrati’, le ‘norme della società ospitante a malapena prevalgono’. Spesso si applica la Sharia.

Il governo del primo ministro Viktor Orban ha votato contro il piano UE nel mese di settembre per redistribuire 160.000 richiedenti asilo tra gli Stati membri tramite le quote, e nel mese di dicembre si è unito alla Slovacchia nel depositare una denuncia legale.

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Finora, solo 1.100 sono stati trasferiti, l’Ungheria non ne ha preso neanche uno. Se gli elettori ungheresi rifiuteranno le quote in occasione del referendum, come i sondaggi suggeriscono, Orban avrà la benedizione del suo popolo.

Orban, la cui linea dura lo ha visto sigillare i confini meridionali dell’Ungheria, ha annunciato il referendum nel mese di febbraio, dicendo che Bruxelles non ha diritto a ‘ridisegnare l’identità culturale e religiosa dell’Europa.’

La domanda del referendum chiederà: ‘Vuoi che l’UE ordini il trasferimento obbligatorio di cittadini non ungheresi in Ungheria senza l’approvazione del parlamento ungherese?’

Questa è democrazia.