Effetto Renzi: il 95 per cento non apre porta di casa a sconosciuti

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La paura più grande degli italiani al tempo dell’immigrazione è subire un furto mentre è in casa insieme alla propria famiglia. È la risposta del 77,5% del campione sondato in un’indagine condotta dall’Istituto di ricerca e mercato Sondea sul tema della sicurezza: seguono la distruzione dell’abitazione (48,23%), il furto di oggetti personali o ricordi (47,71%), l’occupazione della casa (33,10%), l’invasione degli spazi personali (19,74%), il furto di denaro (12,81%) e di oggetti materiali (10,61%).

Per proteggersi, il 94,79% ha dichiarato di non aprire la porta di casa a sconosciuti (ci pensano Renzi ed Alfano a spalancare quella di Casa Italia a milioni di sconosciuti) tiene meno soldi in casa (87,33%) e controlla diverse volte di avere chiuso porte e finestre. Infine, secondo questa indagine (dicembre 2015), la stragrande maggioranza degli intervistati ritiene che negli ultimi due anni la sicurezza in Italia è diminuita (85,95%), mentre è aumentata solo per il 14,05%. Nel confronto con l’Europa, inoltre, appena il 6,88% ritiene che la sicurezza in Italia sia maggiore rispetto al resto dell’area Ue, a fronte del 44,3% che la considera uguale e al 48,82% che, invece, la ritiene inferiore. Quanto ai prossimi anni, solo il 22,3% prevede che la sicurezza in Italia aumenterà, mentre per il 37,52% la situazione resterà stabile e per il 40,18% finirà addirittura per diminuire.

Interessante la risposta sui ‘soldi in casa’. Non è escluso che la lobby delle banche sia in qualche modo dietro l’aumento dei flussi proprio per ‘aumentare la insicurezza’ e quindi diminuire la predisposizione degli Italiani a conservare soldi non in banca.




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