Vietato locale a profughi: “Guardano donne come fossero in calore”

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“Non Funziona. I miei ospiti hanno paura. Così la situazione può degenerare, devo vietare ai rifugiati i miei locale”. Peter Moser, titolare di “Cafe Lilli” ad Althofen, Carinzia, ha annunciato così, alcuni giorni fa, che non vuole più profughi nel suo locale. Troppo pericoloso..

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Ha anche spiegato su Facebook: “Gli ospiti non si sentono più a loro agio nel pub, dobbiamo prestare attenzione alle esigenze dei nostri ospiti”.

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Ha poi spiegato ai giornali locali: “.. Sabato sera c’era la musica dal vivo nel locale, avevamo anche due rifugiati, e fissavano le donne che andavano al bagno come animali in calore”, per poi seguirle. La cosa si è ripetuta.
“Il sentimento nei confronti dei profughi è negativo. Non voglio problemi, non voglio che tutto venga fatto a pezzi”, dice. Ad Althofen si rispettano le “culture diverse ma qui siamo oltre”.

Ormai, i casi si moltiplicano.




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