Finti profughi anche da Vienna: 1.700 Pakistani da gennaio

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Non solo li andiamo a prendere in Libia, ma ce li mandano anche dall’Austria. Sono almeno una trentina al giorno, arrivano a Tarvisio. Qui vengono rintracciati dagli uomini delle forze dell’ordine e dai militari che partecipano all’operazione “Strade Sicure” ma preannunciano, sempre, l’intenzione di presentare richiesta di asilo in Italia.

Tra il 1º e il 26 marzo sono entrate illegalmente nel nostro Paese 590 persone che, sommate alle 1.114 di gennaio-febbraio, portano il totale di migranti arrivati in regione dall’Austria a oltre 1.700 in meno di un trimestre.

Nella quasi totalità dei casi, come sempre nell’ultimo anno, si tratta di cittadini pakistani che nella stragrande maggioranza delle occasioni hanno già presentato richiesta di asilo in un altro Paese dell’Ue. Secondo i regolamenti di Dublino, quindi, dovrebbero essere respinti e affidati alle istituzioni del primo Stato in cui sono stati identificati.

Ma, soprattutto, dovrebbero essere rimandati in Pakistan, dove non ci sono guerre, e da dove arrivano molti terroristi islamici.




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