Emergenza profughi molesti a Verona

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Una maggiore presenza sul territorio cittadino di uomini delle Forze di Polizia ed un più attento controllo sui soggetti dediti a quotidiane attività di accattonaggio e vendita abusiva di materiale vario.

E’ quanto chiederà il sindaco di Verona Flavio Tosi nella comunicazione che trasmetterà nelle prossime ore al Prefetto Salvatore Mulas in riferimento ai ripetuti episodi avvenuti in questi giorni nel centro storico da parte di profughi ospitati nel capoluogo veronese.

“La situazione rischia di diventare insostenibile” dichiara, che sottolinea: “Solo il costante controllo da parte di agenti in borghese e in divisa della Polizia municipale, coadiuvate dalle altre Forze dell’Ordine, è di impedimento allo svolgersi quotidiano in città di attività irregolari da parte di una decina di soggetti che rientrano nel piano profughi a Costagrande e all’ostello della Gioventù”.

“Alcuni di questi – aggiunge Tosi – sono già stati individuati dalle pattuglie e i nominativi saranno posti all’attenzione del Prefetto di Verona per una loro immediata esclusione dal progetto di assistenza dello Stato. In altri casi si tratta sempre dei medesimi cittadini comunitari che, sentendosi intoccabili, perseverano in atteggiamenti scorretti”.

“Nella zona di piazza Isolo e Veronetta, ad esempio la presenza di profughi unitamente a soggetti comunitari – rom senza fissa dimora – può diventare nel tempo motivo di insicurezza per i residenti e i commercianti della zona” conclude il sindaco di Verona.




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