Pakistan: migliaia protestano, vogliono più Sharia

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Nuova imponente manifestazione di migliaia di islamici a Islamabad, dopo l’impiccagione di Mumtaz Qadri, la guardia del corpo che ha assassinato il governatore del Punjab Salman Taseer. Lo riferiscono i media locali.

I dimostranti sono entrati ieri insieme ad altre migliaia nella ‘zona rossa’ ad alta sicurezza della capitale e stanno tenendo un sit-in dove si registrano tensioni. La protesta è organizzata dai gruppi fondamentalisti islamici del Sunni Tehreek (ST) e Tehreek-i-Labbaik Ya Rasool (SAW). Hanno presentato al governo dieci richieste, tra cui l’applicazione della legge coranica in tutto il Paese e il rilascio di alcuni radicali religiosi incriminati per terrorismo.

Mumtaz Qadri, è stato messo a morte dopo avere ucciso nel 2011 l’ex governatore Salman Taseer, che aveva criticato la legge che puniva la blasfemia: Qadri era una guardia del corpo dell’allora governatore ma improvvisamente, il 4 gennaio 2011, ha imbracciato la sua mitraglietta colpendolo da distanza ravvicinata mentre, uscito da un ristorante, stava salendo sulla sua auto.

Il giorno dopo la strage di Cristiani (lo 0,0001 per cento della popolazione), in Pakistan, i Pakistani protestano perché non si uccidono abbastanza Cristiani.




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