Sposò immigrata con anziano morente, magistrato la assolve

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Amelia Frascaroli, assessore al Welfare del Comune di Bologna, imputata nel processo in rito abbreviato per le nozze ‘in extremis’, è stata assolta. Era accusata di falso, davanti al Gup Letizio Magliaro, per aver celebrato il 22 luglio 2013 un matrimonio tra un anziano ex vigile morente e un’ucraina di 54.

Per l’accusa la straniera, come istigatrice, e l’assessore, come pubblico ufficiale, firmarono il falso nel momento in cui si sosteneva che lo sposo, che morì poco dopo, era in grado di intendere e di volere e quindi che aveva espresso la volontà di contrarre matrimonio. La straniera, prosciolta per il falso, è stata rinviata a giudizio per circonvenzione di incapace. Assolto in abbreviato anche il terzo imputato, un notaio.

Sentenze fantastiche. La badante rinviata a giudizio e l’assessora assolta. Stranamente una fanatica dell’immigrazione che fa da palo al matrimonio di comodo di una romena con un anziano morente.




Un pensiero su “Sposò immigrata con anziano morente, magistrato la assolve”

  1. Questa ha vinto un terno al lotto.Appena gli arriva la reversibile,questa,per fortuna,leva le tende e se ne torna al paesello suo.La con 500 euro fai la bella vita.E se la pensione viene accreditata al lordo,in poche parole viene esentata dalle tasse,ha vinto una quaterna.Siamo scemi ed abili a prenderlo in quel posto o no?

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