Correlazione tra numero di immigrati islamici e attentati – MAPPA

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La prima domanda che dovrebbe porsi un uomo di governo dopo gli attentati di Bruxelles è la seguente: esiste una correlazione tra numero di immigrati islamici e attentati?

La risposta dopo un semplice ragionamento è ovvia: il terrorismo islamico può nascere solo dove c’è un numero sufficiente di islamici. Serve una ‘massa critica’ per dare il là al terrorismo: sia perché serve un certo numero di individui perché ce ne sia una ‘quantità sufficiente per creare una rete del terrore’ (i terroristi hanno bisogno di un humus nel quale svilupparsi ed organizzarsi), sia perché serve una ‘comunità’ che sia complice.

Ma questa è un’ipotesi. A noi piace la realtà dei numeri. Andiamo a vedere se, per caso, i Paesi più colpiti dagli attacchi negli ultimi due anni, sono anche quelli dove ci sono comunità di immigrati islamici più numerose:

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Ma guarda. Francia e Belgio. Chi l’avrebbe mai detto, anche i numeri parlano la lingua della ragione.

Ma il numero non è l’unica discriminante. E’ importante anche la durata del fenomeno migratorio: sono le seconde e terze generazioni a farsi esplodere. L’integrazione è un’illusione, più tempo passano qui, più ci odiano.