Allarme TBC resistente ai farmaci: “Nel 90 per cento dei casi in immigrati”

Condividi!
CLICCA
CLICCA

L’Italia era uno dei Paesi europei occidentali a bassa endemia tubercolare, negli ultimi anni però, soprattutto nelle aree metropolitane – chissà come mai – l’incidenza è cresciuta fino a 4 volte rispetto alla media nazionale ed il numero di casi resistenti ai farmaci è in costante aumento.

DIFFUSIONE TUBERCOLOSI
DIFFUSIONE TUBERCOLOSI

“Nel nostro Paese più di un caso di tubercolosi su 2 riguarda pazienti non nati in Italia – spiega l’Amcli – Ed è proprio fra questi che viene isolato l’80-90% dei ceppi di Tbc multiresistenti ai farmaci tradizionali che rappresentano il maggior ostacolo all’eradicazione della Tbc. Fra i cittadini stranieri residenti in Italia – aggiungono gli esperti – sono i rumeni quelli con maggior numero di casi, mentre le resistenze multiple sono particolarmente frequenti fra i provenienti dai Paesi dell’ex Unione Sovietica. L’Ue ha recentemente finanziato, con i soldi nostri, un progetto per valutare le procedure ottimali da implementare per la diagnosi rapida della malattia e per lo screening della tubercolosi nei migranti. Questo progetto, coordinato per la componente italiana dall’ospedale San Raffaele di Milano, si affianca a un’importante iniziativa intrapresa dal ministero della Salute e dalla Regione Sicilia, in collaborazione con l’ospedale Garibaldi di Catania”.




Un pensiero su “Allarme TBC resistente ai farmaci: “Nel 90 per cento dei casi in immigrati””

  1. E se sono farmaco-resistenti speriamo che crepino tutti.Qualche anno fa una battona che era occupata al Terraglio di Mestre ne ha impestati a centinaia.Una domanda:chi cazzo ha fatto entrare tutta questa truppa?A chi dobbiamo andare a prendere?La Lega?Berlusconi oppure quella accozzaglia merdosa di ex Pci-Dc-PSI e delinquenti appresso?

Lascia un commento