Prete confessa: “Grandi affari con i profughi”

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Don Giusto della Valle, parroco di Rebbio, non per la decisione di far leggere alcuni versi del Corano in Chiesa alla fine dell’ultima Messa di Natale, iniziativa peraltro preceduta nell’estate 2015 dall’invito ai fedeli a festeggiare e digiunare assieme alla comunità islamica locale, parla del business accoglienza e ‘confessa’.

“I figli di questo mondo sono più astuti dei figli della luce […] Mi sembra proprio quello che sta succedendo ora a Como nell’accoglienza dei profughi […] i furbi, si stanno muovendo, coperti da belle etichette di carattere religioso-cattolico, ‘assistendo’ centinaia di profughi e facendo affari da centinaia di migliaia di euro. I figli di questo mondo sono furbi, i figli della luce spesso sonnecchiano, se ne lavano le mani”.

Poi, ovviamente, fa delle distinzioni, perché i ‘buoni’ possono fare affari: “Tuttavia, un gruppetto di realtà capitanate da Acli e Caritas sta facendo la differenza, provando a sconvolgere un progetto statale puramente assistenziale dei profughi, con la realizzazione di una accoglienza formativa”.




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