Dipendente islamico denuncia Apple: non vuole lavorare il venerdì

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In una denuncia depositata nel tribunale statale di San Jose, California, Feras Mousilli, avvocato islamico ed ex impiegato di Apple, sostiene di essere stato licenziato ingiustamente e trattato in modo religiosamente scorretto.

Tra le motivazioni della bizzarra denuncia, il fatto che Apple avrebbe rifiutato di ri-programmare gli incontri settimanali con il suo supervisore previsti come per tutti al venerdì, in modo che lui potesse partecipare alla preghiera islamica.
Mousilli, che è di origine siriana, sostiene anche Apple è per gli islamici un ambiente ostile in cui altri dipendenti, lo trattavano in modo distaccato con battute sulla guerra in Siria.

Mousilli è stato licenziato da Apple nel gennaio 2015 perché aveva violato le rigide norme di riservatezza della casa di Cupertino, mostrando un prototipo di iWatch a parenti e amici. Secondo lui, invece, questo è stato solo un pretesto per licenziarlo.

Nella causa, l’uomo richiede almeno 25.000 dollari, per stipendi arretrati e altri danni monetari, insieme con una compensazione per il dolore emotivo e la sofferenza.




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