Se non assumi africani al posto di Italiani è ‘discriminazione’

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Manifestazione di protesta oggi a Vicenza per il caso delle 13 lavoratrici nere-negre-dicolore di una cooperativa che hanno perso il posto di lavoro, assieme ad altre colleghe, dopo la rescissione del contratto da parte dell’Ipab San Camillo.
Il patetico corteo promosso dall’Unione sindacale di base (Usb), che avendo perso iscritti ormai li importa dall’Africa, che aveva sollevato il ‘caso’. Ad aprire la manifestazione uno striscione con lo slogan “Incazzate nere”.

La manifestazione si è poi diretta verso il Tribunale, dov’è previsto l’inizio di una camera di consiglio nell’ambito del processo per ‘discriminazione razziale’ istruito proprio in seguito alla denuncia del sindacato.

Quindi, se non fai lavorare africani al posto di Italiani è ‘discriminazione razziale’. Il problema è che non dovevano nemmeno assumerle, è ora di finirla di dare appalti pubblici a cooperative vicine a PD e altre frattaglie politiche che utilizzano manodopera straniera perché costa meno.




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