Comune Genova taglia sui disabili, non su Rom e immigrati

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Genova – Il Comune paga le bollette degli zignari – nel campo di Bolzaneto siamo arrivati al ventesimo anno di seguito – ma non ha 13 mila euro per i disabili.

Il sito di Terre di mare, il portale sul turismo senza barriere a Genova e in Liguria chiude. Dopo la chiusura dello sportello informativo e del noleggio di scooter elettrici non ci sono fondi nemmeno per l’informazione online.
La realizzazione di una mappa con tre percorsi accessibili nel centro storico di Genova, redatta in 5 lingue, sarà l’ultimo capitolo di Terre di Mare che, dopo 14 anni, chiude definitivamente, non avendo più mandato dalle istituzioni per portare avanti il suo lavoro di informazione per i turisti disabili (www.liguriaforall.it).
Progettato e gestito dalla cooperativa sociale La Cruna nella zona di Genova, inizialmente il servizio Terre di Mare comprendeva, oltre al sito web, uno sportello informativo con sede a Palazzo Ducale e il noleggio di appositi scooter elettrici a quattro ruote.

Terre di Mare manteneva inoltre aggiornata la mappatura dell’accessibilità dei percorsi e delle strutture turistiche e ricettive, supportava enti locali e privati nei progetti di abbattimento barriere architettoniche, gestiva i servizi di accoglienza alla Fiera di Genova in occasione delle principali manifestazioni, dava supporto organizzativo per soggiornare a Genova e Liguria, organizzava visite guidate e gite su misura, si occupava della formazione di tecnici e disabili sul tema dell’accessibilità.

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“Genova per tutti noi”, pubblicata nel 2005 a cura di Terre di Mare, è rimasta l’unica guida di Genova esistente dedicata al turismo accessibile ed è ancora disponibile sul sito liguriaforall.it in versione pdf in italiano, inglese e francese; così come la guida alla progettazione accessibile destinata a ristoranti, bar, negozi che vogliano adeguarsi alle norme di legge, spesso ignorate.
Un servizio a tutto tondo, con un approccio molto attento alle esigenze del singolo turista disabile, anche grazie alla professionalità e all’esperienza degli operatori coinvolti: lo sportello dava lavoro a 3 persone e un coordinatore.

Da luglio 2015 il Comune di Genova ha smesso di sostenere il servizio e per la restante parte dell’anno l’erogazione dei principali servizi si è potuta garantire grazie al finanziamento ottenuto tramite il bando Otto per mille della Chiesa Valdese, con il quale si sono potute realizzare anche le nuove mappe multilingua sui percorsi accessibili del Centro Storico di Genova.
Grazie al lavoro di Terre di Mare, il turista disabile poteva contare fino ad oggi su informazioni qualificate e aiuto reale: per le salite troppo ripide c’era il noleggio degli scooter elettrici, per la scelta di un ristorante poteva essere messo in contatto da Terre di Mare con le strutture verificate accessibili, per informazioni su un’assistenza sanitaria specifica poteva trovare i servizi più adatti sul territorio.

L’ultima proposta al Comune di Genova risale allo scorso ottobre: consiste nel mantenimento del servizio informativo (sito web e pagina Facebook) e nel periodico monitoraggio di accessibilità da parte di operatori qualificati e prevede un costo di 13.000 euro l’anno.
Ma le istituzioni non sembrano poter trovare tali fondi.

Detto che 13mila euro per gestire un sito e una pagina Facebook ci paiono eccessivi, possibile che a Genova si trovino milioni di euro per zingari e finti profughi, e non ci siano poche migliaia di euro per facilitare la vita ai disabili?