Belgio estende chiusura frontiere

Vox
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Il Belgio ha notificato alla Commissione europea di aver esteso i controlli temporanei sui confine costiere con la Francia per dieci giorni, al fine di evitare il possibile arrivo di un flusso di migranti a seguito dell’operazione in corso da parte francese per smantellare il campo profughi di Calais.

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I controlli di frontiera sono stati rafforzati anche nei porti di Zeebrugge, Antwerp e Ostend. Inizialmente questi sono stati introdotti il 23 febbraio a seguito dei timori che migliaia di clandestini potessero cercare di entrare in Belgio a seguito dello smantellamento della struttura abusiva di Calais. Vi si trovano fino a seimila clandestini, che cercano di attraversare il Tunnel della Manica per chiedere asilo e benefit in GB. Le operazioni di sgombero sono cominciate lunedi’, dopo che una corte locale l’ha autorizzata.

E a proposito di Schengen, Hans-Werner Sinn, presidente dell’Istituto di ricerca economica ”Ifo”, ha criticato l’attuale politica sui profughi, dicendosi favorevole al ritorno delle frontiere e sbeffeggiando chi prevede disastri economici con la fine di Schengen: ”Non comprendo per quale ragione i controlli ai confini dovrebbero decretare il fallimento dell’Unione Europea. La Ue c’era anche senza Schengen e alcuni paesi non vi partecipano ancora oggi: impiegare funzionari doganali non creerebbe alcun ingorgo”, sostiene Sinn, criticando le resistenze di Bruxelles all’adozione di misure drastiche contro i flussi migratori. .