Vendola: “Giusto mettere a disposizione il proprio corpo”

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“Io credo che queste cose vadano attraversate con molta delicatezza e che parlare a nome o per conto degli altri, senza sapere quali sono le loro scelte, sia sbagliato”.
Così il compratore di bambini in un’intervista a Matrix registrata lo scorso 26 gennaio alla vigilia dell’approvazione del ddl Cirinnà.

“Ci sono situazioni – ha aggiunto Vendola – in cui i diritti delle donne possono essere conculcati. La strumentalizzazione mercantile di una donna può essere veramente un pericolo. Ci sono paesi in cui, invece, questo non accade: Israele , Stati Uniti e Canada. C’è anche un’altra realtà che è quella della “gravidanza per altri”, cioè di donne che non sono in condizioni economiche disagiate, che scelgono come gesto d’amore di mettere a disposizione il proprio corpo per una gravidanza per altri”.

Qualcuno lo avvisi che lui non ha ovuli, e che quel bambino non è figlio suo. E qualcun’altro gli spieghi che pagare qualcuno non ha nulla a che vedere con un ‘gesto di amore’.




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