ER, Regione dà 123 appartamenti ai Nomadi, e 1 milione di euro di contributi

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“L’ennesimo spreco di risorse della Regione. Questa volta la Giunta elargisce un milione di euro per ‘soluzioni insediative durevoli e dignitose per i Rom e i Sinti’. Il tutto mentre, nel silenzio generale, si tagliano servizi, ma ancora peggio, non si assumono provvedimenti per arginare l’insicurezza dilagante e i furti che stanno opprimendo in questa regione, in particolare, aziende e famiglie”.

Jacopo Morrone, segretario della Lega in Romagna, critica la legge regionale 11 del 2015 che ha dato il via a queste elargizioni di risorse, ma soprattutto il bando che le stanzia per la realizzazione di progetti abitativi per gli zingari.

“Questa Regione, senza vergogna, fa tutto e il contrario di tutto – attacca Morrone – promuove la realizzazione di aree per evitare rischio degrado, insicurezza, tensione sociale e condizioni igienico sanitarie, sovvenzionando la costruzione o l’acquisto di alloggi che potrebbero trasformare le zone dove sono ubicati in altrettanti ghetti, pronti a trasformarsi in bombe sociali. Oltre al danno la beffa, perché a pagare le conseguenze di queste decisioni davvero poco meditate saranno quei cittadini le cui tasse finanzieranno alloggi che accoglieranno chi continuerà a vivere di espedienti e criminalità”

“Un milione in realtà è poco per il progetto strombazzato dalla Giunta Bonaccini. Se effettivamente si volesse risolvere il problema dei campi, dove il degrado regna sovrano, si dovrebbe sborsare ben di più. Quindi tutto si riduce al solito spot propagandistico di Bonaccini e dei suoi assessori, che, tuttavia, non sortirà alcun effetto positivo. Non si risolverà la questione ‘campi’, che rimarranno intatti con tutte le conseguenze che purtroppo conosciamo, e si sottrarranno risorse agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, per le persone in lista di attesa, di cui c’è assoluto bisogno. Questo è un vero e proprio schiaffo ai cittadini onesti: – chiosa il segretario nazionale della Lega Nord Romagna – ci piacerebbe infatti sapere, per esempio, quale sia lo stato degli appartamenti già assegnati negli ultimi nove anni: ben 123 alloggi a 568 Rom e Sinti. Vorremmo sapere chi paga le bollette e tutte le altre spese e se la convivenza con queste persone sia conflittuale o meno, visto che quando Rom e Sinti sono intervistati non nascondono la loro refrattarietà non solo a rispettare le regole e le leggi, ma soprattutto ad assumersi i doveri, oltre che i diritti, di una vita inserita nella nostra comunità”.




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