Esercito islamico alle porte: 20mila assediano frontiere greche, scontri

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Sono oltre 20mila, secondo le stime delle autorità elleniche, i clandestini ammassatisi rimasti in Grecia dopo i blocchi imposti da diversi Paesi lungo la rotta dei Balcani.
Alla frontiera con la Macedonia, dove sono in attesa 4mila islamici, sono stati eretti cinque nuovi accampamenti, ma la situazione si fa sempre più difficile e la scorsa notte si sono registrate anche scontri con coltelli. Tutta gente ammodo, da far passare.

La Macedonia dice che possono passare il confine solo siriani e iracheni con i documenti in ordine, e quindi soltanto in pochissimi riescono a superare i controlli. Perché pochissimi sono veri profughi.
”Nelle ultime 24 ore sono passate solo poche decine di persone”, racconta una fonte della polizia greca all’agenzia stampa tedesca Dpa.

Intanto continua l’operazione folle di Tsipras: questa mattina sono arrivati al Pireo altri 1.500 clandestini giunti in traghetto dalle isole greche, dove erano sbarcati dopo il viaggio via mare dalla costa turca. Ma i centri di accoglienza vicino al porto, le navi alloggio all’ancora e le sale del vecchio aeroporto di Atene hanno ormai raggiunto il limite massimo di capacità di accoglienza. Per questo motivo le autorità hanno deciso di ridurre il numero dei migranti che vengono portati sulla terraferma. ”Dobbiamo ridurre il flusso a causa della gente che si è ammassata sulla terraferma”, ha dichiarato il ministro greco per la Navigazione.

Il folle governo greco pensava di fare la spola dalla Turchia all’Europa, ad infinitum.




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