Facebook censura gruppo anti-Carita$

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Grosotto (Sondrio) – Censurato un gruppo Facebook anti-clandestini: «Non vogliamo migranti clandestini a Grosotto» è ancora visualizzabile ma non accessibile agli amministratori.
Parla uno dei creatori, il 29enne grosottino Antonio Ciampa: «Il nostro comitato, ora censurato, è nato in seguito all’assemblea pubblica del 13 febbraio in cui il gruppo pastorale, insieme con don Romano Pologna, ha illustrato il progetto di dare ospitalità nel nostro paese ai migranti. Non è stata, come si vantava di essere, una riunione informativa, ma propagandistica, in cui gli interventi di coloro che volessero esprimere dissenso non venivano nemmeno ascoltati. In quell’occasione e in seguito abbiamo chiesto al parroco dettagli del suo piano: chi fossero le persone cui dare asilo, con quali soldi si pensava di sostenerli. Non ho ricevuto nessuna risposta concreta. Ho appreso solo dai giornali che si trattava di due genitori con bambini piccoli: ma è una bugia, usata per impietosire la gente».

«Saremmo in ogni caso contrari, perché se pure ora arrivassero in quattro, sarebbe comunque un punto di non ritorno, oltre cui si potrebbe verificare un’invasione».

Si dispiace delle proteste contro il suo business, tal don Augusto Bormolini, responsabile provinciale della Carita$: «In tutto il territorio sono affluiti 541 richiedenti asilo, di cui la maggior parte ospitati nelle strutture alberghiere, dove convivono in gruppi molto numerosi. Noi invece optiamo per realtà più circoscritte, mettendo a loro disposizione strutture parrocchiali o proprie della Caritas, come quelle di Berbenno, Poggi, Morbegno e Tresenda. In contesti più limitati, infatti, crediamo che sia più facile l’integrazione culturale e sociale».




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