L’Orso d’oro alla marchetta pro-clandestini

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L’orso d’oro della 66ma edizione del Festival del cinema di Berlino è andato alla marchetta umanitarista ‘Fuocoammare’, di Gianfranco Rosi. La pellicola è dedicata al traffico dei clandestini che attraversano il Mediterraneo e tentano di arrivare sull’isola di Lampedusa.
Inevitabile. I marchettari del cinema e le élites di privilegiati amano il migrante e odiano i propri connazionali. Odiano soprattutto la ‘borghesia’, ovvero le classi medie, e l’immigrazione è un modo per eliminarle: una lotta di classe per interposta ‘persona’.

La marchetta è completata dall’Orso d’argento per miglior attore al tunisino Majd Mastoura, per ‘Inhebbek Hédi’, primo film arabo alla Berlinale in 20 anni. Mastoura dedica il premio ai ‘martiri della rivoluzione’. Ah, ah, ah.

C’è uno scollamento totale tra la cosiddetta élite e i popoli.




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