Giulio Regeni ha subito le peggiori torture: “Tagli, scariche elettriche e pestaggi”

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C’eravamo ripromessi di non parlare di Giulio Regeni, perché non vogliamo essere tra quelli che rilanciano indiscrezioni sul suo cadavere. Aveva due genitori, Giulio, che soffriranno per il resto della loro vita, mai dimenticarlo, quando si scrive. Ma la vicenda sta assumendo caratteristiche che esulano dalla morte in sé, e divenendo uno scandalo politico-diplomatico.

Sette costole rotte, segni di scosse elettriche sui genitali, lesioni traumatiche, tagli inferti con lame affilate su tutto il corpo, lividi e abrasioni e anche un’emorragia cerebrale. Sono i segni delle torture presenti sul cadavere di Giulio Regeni rivelati dall’esame autoptico. Lo rivelano fonti medico-legali all’agenzia Reuters. L’autopsia è stata secretata dalla Procura de Il Cairo.

E’ stata quasi sicuramente la polizia egiziana, non crediamo i servizi, che avrebbero compreso le implicazioni politiche dell’assassinio di un italiano. La polizia di Al-Sisi tortura così i Fratelli Musulmani, perché i Fratelli Musulmani torturano gli altri. Non è un bel posto l’Egitto, in questo periodo. Non ci sono buoni e cattivi, ma un regime che per evitare l’estremismo islamico agisce con brutalità.




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