Donne stuprate lapidate a morte: “Adultere”

Condividi!

I miliziani dello Stato Islamico (ISIS) hanno giustiziato quattro donne nella città di Mosul, che si trova nella provincia settentrionale di Ninive, in Iraq.
Le donne erano accusate di “adulterio”, fonti locali hanno riferito il Giovedi.

Le quattro vittime sono state arrestate questo mercoledì in un raid dei jihadisti di ISIS, a loro dire mentre ‘commettere adulterio’.

La corte della Sharia ha emesso la sentenza, senza menzionare alcun dettaglio circa gli uomini con i quali le vittime avrebbero presumibilmente commesso adulterio.
Le quattro donne sono state poi lapidate a morte ieri, giovedì, di fronte a una grande folla di persone nel centro di Mosul.

Parlando ad ARA News da Mosul, l’attivista al-Malla ha dichiarato: “Le quattro donne sono state molto probabilmente sessualmente abusate per mano di militanti di ISIS prima di essere espulse dalle loro case e trasferite alla Corte della Sharia”.

“La dichiarazione della Corte della Sharia per quanto riguarda il caso di quelle quattro donne ha evitato di menzionare gli uomini che sono coinvolti nel presunto adulterio. A quanto pare, le vittime sono state violentate dai jihadisti ISIS e quindi lapidate a morte con l’accusa di aver commesso adulterio”.




Lascia un commento