NAZIGAY: De Marchi protesta ‘armato’ di finocchio, interviene la Digos

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Il politicamente corretto tocca vette di ilarità e censura allo stesso tempo, mostrando intolleranza verso chi non adoro il nuovo culto.
Lo ha scoperto il consigliere mantovano De Marchi, che durante la discussione sulla ormai onnipresente ‘propaganda gender’ in consiglio comunale, per protestare, si è presentato in aula con un ‘finocchio’. Una provocazione.

Una discriminazione, invece, per il sindaco, che avendo saputo in anticipo della provocazione, ha tolto dal servizio due agenti della Polizia Urbana perché bloccassero De Marchi ‘armato’ di finocchio – la verdura – e chiamato addirittura due poliziotti della psicopolizia, la Digos. Una spesa per straordinari di 400 euro, per un finocchio. Una spesa che per De Marchi è un ‘danno erariale’.

Non ammettono che la maggioranza parli. Un Parlamento abusivo vuole imporre le adozioni ai gay, e anche le provocazioni sono punite come ‘reati’. Non è normale.




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