Trieste: PD boccia tetto massimo profughi

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Ieri sera, la maggioranza al Comune di Trieste (Partito Democratico) ha respinto la mozione di Paolo Rovis che intendeva stabilire un tetto massimo per il numero di profughi che la città può accogliere: al momento dai 400 stabiliti l’estate scorsa si è arrivati a 900.
La maggioranza ha votato contro (19 voti); la seconda invece è la divisione dell’opposizione che ha visto alcuni voti contrari, altri astenuti e infine alcuni consiglieri uscire dall’aula come segno di protesta, in realtà perché profughi non ne vorrebbero proprio, non perché contrari al tetto massimo.

«Una cosa è certa. Sindaco, assessore, il PD triestino ora non potranno più lanciare appelli sui giornali, alla Regione, al Prefetto, lamentandosi delle criticità derivanti dall’eccessiva presenza di richiedenti asilo – commenta il firmatario della mozione, Paolo Rovis, subito dopo il voto -. Perché avrebbero potuto avere in mano uno strumento politico concreto per ottenere quell’equilibrio che dichiarano di perseguire. Ma, con il loro voto negativo, questo strumento non l’hanno voluto utilizzare». Il capogruppo di Trieste Popolare lancia poi una frecciatina ai suoi colleghi dell’opposizione: «Chi non ha votato o ha votato contro, destra o sinistra che sia, ritiene con tutta evidenza che vada bene così. O perché lo pensa davvero o perché è conveniente per motivi elettorali. Così, se non si risolve, può alimentare la propria propaganda. Sulla pelle dei Triestini».

Per Marco Toncelli, capogruppo Pd in Consiglio “La posizione del Partito Democratico è chiara, e parte dall’assunto che ci sta a cuore l’accoglienza delle persone che scappano da luoghi di guerra: per questo riteniamo che non sia utile fissare un limite numerico per l’accoglienza di richiedenti asilo”. Peccato che in Friuli Venezia Giulia, Trieste compresa, non arrivino profughi in fuga dalle guerra:

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«È una mozione che reputo semplicemente inutile e presentata solo per strumentalizzare il problema – spiega su Facebook Lorenzo Giorgi, capogruppo Pdl in Consiglio, e uno di quelli che ha lasciato l’aula -. Se si voleva ottenere un risultato bisognava preparare un testo diverso che segua percorsi fattibili. Forza Italia e Pdl,  non concordano con la posizione del partito di Alfano, espressa in questa mozione, che va in direzione contraria alla necessità di drastica diminuzione delle presenze di migranti in città. Per questo non abbiamo partecipato al voto».




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