Ora i migranti killer hanno anche le ali

Condividi!

Nuovi attacchi all’ambiente. A portarli sono gli insetti migranti. Specie straniere, dai nomi spesso impronunciabili. I Kabobo della natura.
L’ultima si chiama «Popillia japonica», un coleottero giapponese che ha arricchito l’eniclopedia dei nemici delle 23mila specie animali e vegetali presenti in Lombardia.
Viaggiano in aereo, così come accadde anni fa per l’ambrosia, erba che ha trovato casa in Pianura Padana facendo crescere il numero di allergie e problemi respiratori al nord. L’immigrazione è una risorsa.

Il coleottero giapponese atterrato a Malpensa invece attacca mais, riso, pomodori, vite. Ma, se prolifera, può mangiare un intero prato.
Gli agricoltori hanno paura. La politica si è mobilitata. Il ministro delle Politiche agricole e forestali, Maurizio Martina, dovrà rispondere all’interrogazione parlamentare.

E la «Popillia japonica» non è l’unica minaccia. Esiste persino una top ten di invasori che mettono a rischio la biodiversità in Lombardia. A stilarla è stata Coldiretti. Nella classifica dei nemici dell’ambiente autoctono spunta anche il tarlo asiatico (Anoplophora chinensis e Anoplophora glabripennis i nomi scientifici), insetto al centro di una battaglia che la Regione sta combattendo anche a colpi di manifesti, con tanto di cartelli lungo le strade e un numero verde da contattare. Questo coleottero scuro contamina oltre venti tipi di piante. Nel 2000 fu visto per la prima volta a Parabiago, vicino a Legnano, prima di dilagare in 34 Comuni delle province di Milano, Varese e Brescia.

Nella top ten si trovano anche insetti killer come la vespa del castagno e la diabrotica, nemica del mais. Ma anche minacce arrivate via terra o acqua: le nutrie che devastano campi e sponde di corsi d’acqua – l’ultimo censimento è di una ogni dieci persone – gli scoiattoli grigi nordamericani, le minilepri, i pesci siluri, i gamberi della Louisiana e le tartarughe dalle orecchie rosse.

Perché l’immissione di organismi estranei in un ambiente in equilibrio, fa danni. Non è una risorsa.




Lascia un commento