A tutto Spread, crollano borse: italiana a – 4%

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Atene viaggia in profondo rosso in scia ai timori per la tenuta del governo Tsipras sullo spinoso tema del taglio delle pensioni preteso dalla Bce, dalla Ue e dal Fondo Monetario Internazionale, contro il quale da giorni gli agricoltori di tutta la Grecia stanno paralizzando i trasporti sia ferroviari che stradali e autostradali, mentre giovedì scorso il paese s’è fermato per il terzo sciopero generale consecutivo.

Gli agricoltori greci stanno protestando anche oggi nel centro di Atene contro la riforma delle pensioni. I contadini hanno bloccato anche la ferrovia e molte strade che collegano il paese, causando la congestione del trasporto internazionale di merci. I contadini verrebbero particolarmente colpiti dal taglio delle pensioni e dagli aumenti delle tasse previsti dal governo del figlio di Troika.

La borsa italiana crolla di oltre il 4%. Si amplia ancora lo spread tra Btp e Bund e supera anche la soglia dei 140 punti base, a 142, toccando i massimi da luglio scorso. Il rendimento del decennale italiano torna sopra l’1,6%, a 1,65%, mentre il tasso del Bund è in ulteriore calo allo 0,23%. Il differenziale tra i titoli spagnoli e tedeschi tocca i 150 punti base e sale la tensione sui Bond del Portogallo con lo spread che ha superato la soglia dei 300 punti base (a 310) per la prima volta da marzo 2014.

Male anche Wall Street, la fuga dal rischio spinge gli investitori verso le obbligazioni governative, il rendimento del Treasury Bill a 10 anni scende di 5 punti base a 1,78%, un livello che non si vedeva da 11 mesi. Anche l’oro, bene rifugio per eccellenza, si rafforza e si spinge oltre i 1.187 dollari per la prima volta da ottobre.

Particolarmente inquietante il rialzo dello Spread, che arriva non ostante i massicci acquisti di titoli del debito da parte della Banca Centrale Europea con il programma QE.




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