Svezia e Norvegia pagano Marocco e Afghanistan perché riprendano propri giovani

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Il governo svedese vuole offrire al Marocco contributi economici perché si riprenda i suoi clandestini, giovani immigrati marocchini. E’ un po’ come se il Comune ti pagasse se ti riprendi la spazzatura che hai appena gettato in una discarica abusiva.

Di recente si sono verificati gravi fatti di cronaca con protagonisti giovani immigrati marocchini, individuati dalla polizia quali responsabili di furti e atti di vandalismo. E allora, pur di rispedirli al mittente, la Svezia passa dal fanatismo pro-accoglienza alle mazzette.

Il governo pensa di costruire in Marocco un centro di accoglienza dove rispedire questi giovani marocchini.

Rimanendo in Scandinavia, ma passando alla Norvegia, il governo norvegese vuole costruire un centro di accoglienza a Kabul per i clandestini afghani colpiti da decreto di espulsione, migliaia. Questo perché, anche l’Afghanistan, i suoi clandestini non li rivuole. Forse se li riprende con qualche mazzetta.

Sembra tornato il tempo di Roma che pagava i Barbari perché non saccheggiassero le città. Hanno pagato, e poi le hanno saccheggiate lo stesso. Il nemico si schiaccia, non si paga.




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