Business accoglienza: profughi anche in edifici abusivi

Condividi!

L’inchiesta sui centri di accoglienza straordinaria per migranti è destinata ad ampliarsi. Dopo i blitz ispettivi che ieri (leggi qui) hanno visto impegnati i militari del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Salerno, i Carabinieri di Avellino e ispettori dell’Asl, su ordine della Procura della Repubblica, tre strutture sarebbero state evacuate perché risultate prive dei certificati di abitabilità.

Sui dettagli vige il massimo riserbo, nei tre centri di accoglienza straordinaria sgomberati, gestiti da due cooperative diverse, ubicati tra l’hinterland cittadino e le falde del Partenio, erano ospitati circa duecentocinquanta richiedenti asilo che sono stati trasferiti in altra sede.
Le irregolarità riscontrate hanno riguardato dunque l’idoneità stessa delle strutture, insomma non conformi ai requisiti richiesti dai certificati di abitabilità che, come previsto dalla legge, e questo è un dato destinato a far discutere, vengono rilasciati direttamente dai Comuni in cui l’immobile insiste.

I controlli hanno riguardato ovviamente anche i livelli igienico sanitari, la qualità dei pasti somministrati, oltre che le situazioni finanziarie delle singole cooperative che gestiscono, dopo essersi aggiudicate l’appalto tramite bando prefettizio, il sistema dell’accoglienza in Irpinia.
Il fascicolo aperto da Piazza D’Armi dal procuratore Rosario Cantelmo, è destinato dunque ad ampliarsi.

Business PD.




Lascia un commento