PROFUGHI DEVASTANO HOTEL E PICCHIANO CARABINIERI: STIPENDIO IN RITARDO

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BRIATICO (VIBO VALENTIA) – I carabinieri hanno arrestato a Briatico quattro profughi africani che avevano inscenato una protesta, devastando la hall e gli arredi dell’hotel di lusso in cui sono ospitati dal giorno del loro sbarco sulla costa vibonese. Avvenuto pochi giorni fa. Alla protesta hanno partecipato anche immigrati minorenni, per un totale di circa sessanta persone.

Il motivo? I ritardi nel pagamento delle somme di denaro che avrebbero dovuto essergli corrisposte: lo stipendio da profugo. Dopo pochi giorni!
I minorenni che hanno partecipato alla protesta, contribuendo anche loro ai danneggiamenti, sono stati solo denunciati, si attende che uccidano qualche volontaria. I migranti, nel corso della protesta, hanno anche lanciato pietre contro i carabinieri intervenuti sul posto e spintonato alcuni dei militari. Per sedare la protesta sono dovuti intervenire, in tenuta antisommossa, i carabinieri del “Gruppo operativo Calabria”.

Gli stessi carabinieri hanno scoperto, tra l’altro, attraverso accertamenti radiografici, che I migranti, che poi sono gli stessi che sono stati arrestati, avevano un’età superiore ai 18 anni e non erano dunque minorenni, come avevano tentato di far credere nel momento del loro sbarco. E come le coop avevano ‘graziosamente’ assecondato, perché i rimborsi valgono il triplo.

albergo

All’arrivo dei Carabinieri, secondo quanto riferito dall’Arma, un gruppo di sei cittadini extracomunitari, visibilmente infastiditi ed alterati, e appoggiati dalla quasi totalità degli ospiti, ha iniziato ad inveire nei confronti dei militari, spintonandoli e bersagliandoli con pietre, impedendo le operazioni di identificazione.
Uno dei Carabinieri è stato colpito al volto con uno schiaffo e con un calcio alla gamba da uno dei componenti del gruppo, riportando lesioni guaribili in un paio di giorni. Solo dopo l’intervento di personale della compagnia speciale del Gruppo Operativo “Calabria” di Vibo Valentia in tenuta antisommossa la situazione è ritornata alla calma. I militari sono riusciti alla fine ad accompagnare gli aggressori negli uffici del comando provinciale.




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