La Ue ha tentato di nascondere gli stupri etnici di Colonia, verbali riservati: “Smentire tutto”

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Non c’è ‘alcun legame’ tra l’arrivo dei sedicenti profughi e l’ondata di aggressioni sessuali di Colonia durante le celebrazioni del nuovo anno. E’ l’ultima disinformatia dei funzionari UE.

La Commissione europea farà in modo di eliminare “false associazioni tra il numero crescente di alcuni reati e l’arrivo di migranti”, questo è scritto in alcuni documenti discussi durante una riunione riservata della Commissione UE.

Gli attacchi sessuali che hanno avuto luogo a Colonia la vigilia di Capodanno erano semplicemente una “questione di ordine pubblico” e non avevano nulla a che fare con la crisi dei rifugiati. Questo è il messaggio che Jean-Claude Juncker (presidente Commissione UE) e la sua Commissione UE volevano e vogliono veicolare attraverso i media di distrazione di massa.
Si legge ancora: “La Commissione europea sarà la ‘voce della ragione’ e dirà al pubblico che non vi è alcun nesso tra la crisi migratoria che colpisce il continente e gli attacchi alle donne in Germania”.
Il verbale della riunione di gabinetto settimanale della Commissione europea del 13 gennaio dimostra chi è a capo della Ue, cosa è la Ue e quali fandonie propagandistiche tenti di spacciare la pubblico.
Ancora dal verbale si legge delle “paure dei funzionari che gli eventi di Colonia potrebbero portare l’opinione pubblica ad essere nettamente contro il milione di immigrati che sono entrati in Europa”.

Ancora, sempre nel verbale, si legge della “frustrazione di Juncker per la inazione dei governi nazionali sotto la pressione degli elettori”, e un senso di panico per l’incapacità di arrestare un volume crescente di migranti economici che potrebbero minare la “credibilità” del progetto europeo.

Il verbale documenta l’introduzione durante la riunione di Frans Timmermans, il primo vice presidente della Commissione europea e il vice di Juncker, che dice, letterale: “Per quanto riguarda i reati di Colonia, si tratta di una questione di ordine pubblico e non sono legati alla crisi dei rifugiati”.
Non solo, durante la riunione ammette: “Il flusso di migranti alle frontiere dell’UE non sta rallentando e le stime suggeriscono che solo circa il 40 per cento di loro, per lo più siriani, sono in fuga da guerre e quindi bisognosi di protezione internazionale.”.

Vi stupite del tentativo dei grandi media (e anche di alcuni blog direttamente finanziati dalla UE) di nascondere le notizie degli stupri, e poi di sminuirle? La Ue somiglia sempre più all’Urss dei ‘bei’ tempi:




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