Gay americano a caccia di ragazzini a Roma: arrestato

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Un omosessuale straniero adescava ragazzini vicino alla stazione Termini di Roma e li portava in un appartamento che aveva affittato nelle vicinanze. Ormai è una ‘moda’ dei gay locali e importati quella di andare a caccia a Termini. Tutti lo sanno, ma pochi fanno qualcosa.
L’ondata migratoria ha messo a disposizione ‘carne fresca’ a basso costo. E gli strati peggiori della popolazione se ne approfittano (anche puttanieri non gay).

L’uomo arrestato è un ingegnere statunitense di 52 anni, colto in flagrante durante un rapporto sessuale nella casa. L’uomo, conosciuto negli ambienti della prostituzione minorile come ‘l’inglese’, pagava anche grosse cifre per indurre i ragazzini ad andare con lui. Gli investigatori del commissariato Viminale hanno incastrato l’ingegnere anche installando telecamere nascoste per documentare gli abusi, che andavano avanti da alcune settimane. Coinvolti numerosi minori, stranieri o zingari. Gli agenti hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento affittato dall’uomo mentre stava abusando di un ragazzino.

In articoli dei media di distrazione di massa, non troverete il termine gay o omosessuale. Non sta bene. Magari Ikea poi non fa pubblicità sul tuo sito. Noi invece lo utilizziamo, perché è ovvio che omosessuale non sia sinonimo di stupratore, ma se un omosessuale stupra, lo si scrive.




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