Festa nel centro sociale per il ritorno del brigatista rosso

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Dopo nove anni di reclusione, ne doveva scontare undici, Davide Bortolato, 45 anni, considerato il capo del nucleo padovano delle Nuove Brigate Rosse, è stato scarcerato l’8 gennaio scorso. Ex operaio e delegato della Fiom Cgil nonché membro del direttivo sindacale, venne arrestato all’alba del 12 febbraio 2007. Secondo l’accusa, poi confermata, i militanti delle Nuove Br, attraverso il braccio armato del Partito comunista politico militare, avevano messo in piedi una banda armata e cercato di progettare alcuni attentati, tra cui uno al giuslavorista e parlamentare Pietro Ichino. Nella foto in alto le armi sequestrate.

E per festeggiare l’evento, il centro sociale Gramigna ha organizzato una serata in suo onore alla mensa occupata di via Marzolo.
Appena arrivato a Padova, Bortolato è stato subito accolto dai compagni che non solo gli hanno fatto visitare gli spazi della Marzolo occupata ma hanno anche organizzato una serata in suo onore. Vi hanno preso parte oltre una cinquantina di persone, tra vecchi e nuovi.

Quindi, un gruppo di occupanti abusivi fa una festa di benvenuto per il capo del nucleo padovano delle Nuove BR. Tutto normale.

Pensare che a noi ci denunciano per quello che scriviamo, mentre questi occupano e festeggiano brigatisti e i politici li coccolano. Significa che siamo dalla parte giusta.




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