L’assassino ecuadoriano rimase in Italia grazie a Sanatoria voluta da UDC

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Genova – Il giudice dell’indagine preliminare Nadia Magrini ha disposto la custodia cautelare in carcere per Jorge Wilson Ceballos Valverde, l’ecuadoriano di 35 anni che domenica scorsa a Certosa ha travolto e ucciso sul marciapiede Giuseppe Buttaro, finanziere in pensione di 59 anni che era alla fermata del bus. Purtroppo è comunque questione di giorni. Non c’è una legge, e il GIP ha – con grande intelligenza – raschiato il barile per tenerlo dentro.

Secondo il gip Valverde è “pericoloso” e c’è il concreto rischio che possa ripetere il reato. Il tribunale ha quindi accolto la richiesta del sostituto procuratore Alberto Lari. Ieri pomeriggio ad Albissola saranno celebrati i funerali della vittima.

E il migrante killer, era già stato multano per ubriachezza molesta. Non solo, per due volte, Jorge Wilson Ceballos Valverde, è stato beccato senza permesso di soggiorno, clandestino insomma, ma nulla, non era stato espulso. Venne infatti fermato senza i documenti tra il 2002 e il 2004, ma fu graziato da una sanatoria.

Ricordiamo, allora, chi volle quella Sanatoria. C’era, allora, il governo Berlusconi. La Lega impose quella che poi passò come Legge Bossi-Fini, ma per votarla, l’UDC (quelli che oggi sono in NCD più Giovanardi, che fu molto attivo) pretese una sanatoria per i clandestini. L’allora opposizione voleva una sanatoria ancora più corposa. Quindi, ecco chi ha le mani sporche di sangue. Ma un po’ sporche ce l’hanno anche i parlamentari leghisti che a quel tempo cedettero.

Purtroppo, i politici non sono chiamati – per ora – a rispondere dei loro errori. Perché ogni azione ha una conseguenza, e sanare dei clandestini ha conseguenze mortali, anche a lungo termine. Questo ecuadoriano non doveva essere in Italia. Ogni parlamentare che votò quella sanatoria, andrebbe preso e…




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