Sapete chi ha costretto Polizia a censurare i fatti di Colonia? L’Unar tedesco

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Federale “anti-discriminazione Agenzia” del governo tedesco proibì ufficialmente polizia di quel paese da nominare nordafricani come reati sessuali già nel luglio 2015, è emerso.

Secondo i documenti pubblicati dal giornale tedesco Focus , alla polizia tedesca del Nord Reno-Westfalia (NRW) è stato formalmente impedito di indicare la nazionalità dei responsabili della recente ondata di crimini a Colonia e dintorni.
Questo spiega – ma non scusa – le dichiarazioni del Capo della Polizia di alcuni giorni fa.

La polizia dello Stato aveva emesso un comunicato stampa il 19 giugno del 2015, in cui aveva messo in guardia contro un “aumento dell’attività di crimini da parte di gruppi che coinvolgono soprattutto i giovani nordafricani, che molestano le vittime, mentre altri le rapinano”. Similitudini agghiaccianti con i fatti poi verificatisi a Capodanno.
Ma a metà luglio, il quartier generale della polizia NRW che ha sede a Dortmund ha ricevuto una lettera da parte dell’Agenzia anti-discriminazione (l’UNAR locale, ce n’è una in ogni nazione Ue), con la quale si denunciava che il comunicato stampa della polizia era “in contrasto con le linee guida della polizia” (presumibilmente fissate dall’agenzia).

“C’è il pericolo che questi gruppi [nordafricani] saranno, a seguito [del comunicato stampa] di un sospetto generalizzato da parte della popolazione. Vi invitiamo a cancellare il riferimento all’origine nordafricana dal comunicato stampa”. Pazzesco. Somiglia alle lettere inviate dalla famigerata Unar a Vox e a molti politici italiani.

Questa istruzione è stata regolarmente assecondata dalla polizia NRW, e ogni ulteriore segnalazione di incidenti simili non conteneva alcun riferimento etnico, così privando i cittadini di un’informazione vitale alla propria difesa, quella di sapere da chi stare più attenti. E che dimostra quanto il politicamente corretto, oltre ad essere ridicolo, sia anche pericoloso e dannoso.




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