Alfano si porta la claque alla presentazione di un suo libro, chi ha pagato?

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Il ministro a tempo perso dell’interno, Angelino Alfano, ieri era ospite della Winter School all’hotel Rivarolo. In prima fila il prefetto di Torino e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Quando si dice la carriera e il lecchinismo.

Ma per quale motivo, la presenza di tutte queste ‘autorità’, forse una riunione sull’emergenza terrorismo? Sulla insicurezza nella zona? No, tranquilli, erano tutti lì, perché il ministro presentava un suo libro, dal titolo che sembra scelto da Mago Zurlì: “Chi ha paura non è libero”, scritto all’indomani delle stragi terroristiche di Parigi. Deve essere un capolavoro.

Ci chiediamo: perché dobbiamo pagare scorta, auto e tutto l’ambaradan per lui e i suoi accoliti – prefetto compreso – così che possano ritrovarsi in un hotel per la presentazione di un libro di Alfano? E’ un’attività pubblica? No. C’è qualcuno in Parlamento che possa presentare un’interrogazione parlamentare per chiedere chi ha pagato?

Ha trovato anche il tempo di eccitare la platea ‘disinteressata’ su Mare Nostrum: “Ho una coscienza di uomo e di cristiano. Abbiamo salvato centinaia di migliaia di persone alla frontiera europea di Lampedusa. Solo adesso anche il resto dell’opinione pubblica si è accorta che c’è un flusso di immigrati che non riguarda solo l’Italia. Di fronte a una donna o a un bambino che sta annegando non possiamo tirare indietro la mano. Questa è l’accoglienza di un grande paese e di una grande democrazia come quella dell’Italia”. Il 90 per cento di chi lui raccatta in Libia è maschio, giovane adulto, islamico. Sono dati ufficiali che trovate anche su google se volete.




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