Il Kapò piange sulla tomba di Schengen

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Si moltiplicano i piagnistei delle vedove di Schengen, in vista della sua possibile tumulazione

Gli esiti della fine di Schengen sarebbero per l’Europa “catastrofici”. Lo dice il presidente del parlamento europeo, il kapò Martin Schulz, in una intervista al Passauer Neue Presse. “A me sembra che molti di quelli che in questi giorni invocano la chiusura dei confini, portando così Schengen nella tomba, non possono o non vogliono vedere che gli effetti sarebbero catastrofici”. Sarebbe una catastrofe per i fanatici dell’invasione, per quelli che hanno aperto le frontiere a milioni di zingari che dalla Romania si sono riversati in Europa occidentale: ecco, per chi sarebbe una catastrofe.

Schulz poi, parla a vanvera di “danni economici massicci” e di una “minaccia per la crescita e per i posti di lavoro”. Meno migranti, più posti di lavoro disponibili per gli autoctoni, è matematica.




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