Giappone paga il pizzo agli Usa: 7,4 miliardi

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In Sicilia lo chiamano pizzo. Il Giappone e gli Stati uniti hanno firmato un accordo sul budget che Tokyo destinerà al mantenimento delle forze Usa sul proprio territorio. Si tratta, secondo quanto scrive l’agenzia di stampa Kyodo, di 946,5 miliardi di yen (7,4 miliardi di euro) per i prossimi cinque anni, circa 104 milioni di euro più del quinquennio precedente.

La cosa viene venduta come ‘protezione’, esattamente come la Mafia definisce il pizzo: ”La presenza delle forze Usa in Giappone è indispensabile per la sicurezza del Giappone e per la pace e la sicurezza nella regione”, ha spiegato il ministro degli Esteri nipponico Fumio Kishida alla cerimonia di firma con l’ambasciatore Usa Caroline Kennedy. “Come abbiamo visto con il test nucleare in Corea del Nord – ha continuato il capo della diplomazia di Tokyo – il contesto di sicurezza sta diventando sempre più pesante e l’importanza delle forze Usa in Giappone è in crescita”.Kennedy s’è felicitata dell’accordo.
“L’alleanza tra Stati uniti e Giappone non è mai stata più forte in tutte le dimensioni”, ha detto la diplomatica. “La firma di oggi – ha continuato – è un’ulteriore prova di questo fatto”.

Il Giappone aveva chiesto un calo del pizzo – che viene definito HNS (Host Nation Support) e che copre varie spese come le retribuzioni dei dipendenti delle basi e le forniture energetiche – mentre Washington puntava a un aumento.In Giappone è dislocata una forza di occupazione di oltre 50mila uomini, oltre la metà dei quali nell’isola di Okinawa la cui popolazione è contraria. Ferocemente contraria.

In Europa la situazione è simile. Gli Usa sono uno strano impero. Un nuovo tipo, diverso da tutti quelli che l’hanno preceduto, perché attraverso il controllo della più potente arma che esista – i media – riesce a vendere al mondo l’occupazione dei Paesi come qualcosa di buono. Questo, in precedenza, non è mai accaduto.




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