Disordini a Campiglia, M5S accusa i profughi: “Gestione delle coop scellerata”

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CAMPIGLIA – Il Movimento 5 Stelle denuncia un inquietante episodio avvenuto alla stazione di Campiglia, accaduto qualche giorno fa. Nei pressi della stazione abitano e gozzovigliano a spese nostre un gruppo di finti profughi.

«Accogliere un numero ben definito di profughi non cambia certamente le nostre vite personali ma è ormai sotto gli occhi di tutti come l’attuale situazione non sia più di normalità!Perché le istituzioni sembrano non accorgersi di ciò che è sotto gli occhi di tutti?Il centro migranti gestito dall’associazione Homo Diogene vicino alla stazione di Campiglia Marittima,anche oggi scena di tafferugli,di volanti delle forze dell’ordine a sirene spiegate con migranti a bordo. Attualmente tutto è affidato ad associazioni,onlus e cooperative che gestiscono le risorse stabilite a livello nazionale,poco più di 34 euro al giorno.

Purtroppo non mancano le criticità,tra sprechi e utilizzi impropri,per non parlare di ruoli ambigui e collusione dei gestori anche con la criminalità organizzata,vedi i fatti di “Mafia Capitale”,il settore non è normato adeguatamente e si presta a speculazioni perpetrate ai danni di cittadini e migranti.Naturalmente questo non è il caso, ma vogliamo che ogni centesimo sia speso per integrare nella maniera adeguata..Ecco perché,a nostro avviso,sarebbe più utile che ad occuparsi direttamente dell’accoglienza di queste persone siano i Comuni,senza nessun soggetto terzo a fare da intermediario. Ci sarebbe sicuramente un miglioramento della gestione dell’accoglienza evitando sovraffollamenti,promiscuità e tensioni spingendo così verso un’integrazione più curata ed immediata. Stiamo cercando di dare un senso alla parola integrazione; parola che usiamo sempre e che poi non è tradotta quasi mai in fatti pratici.

Gli episodi come quelli di oggi nella zona stazione, servono solo a creare conflitti che danneggiano non soltanto i cittadini stranieri,ma anche gli italiani residenti in prossimità del centro,che non hanno nulla da guadagnare da scelte che creano solo ingiustizia,disagio e frustrazione. Andare verso il “multiculturalismo”,cioè nell’idea che in una società possano / debbano convivere senza problemi culture diverse con la metodologia adottata nel comune di Campiglia,lo riteniamo davvero impossibile!La cultura non è come un cappotto,che uno può infilarsi o sfilarsi a piacere,abbiamo il dovere di offrire agli immigrati protezione sì,ma anche opportunità lavorative,eguaglianza e godimento dei diritti e degli obblighi. Ma questo come può essere possibile tenendo ben distanti le due culture?Quando sarebbe ormai necessario prendere atto del processo di strutturazione dell’immigrazione,a cui dovrebbe corrispondere una visione organica proiettata nel futuro verso un’integrazione completa.

Riteniamo altresì richiedere all’amministrazione che si è fatta promotrice di questo progetto di accoglienza,tramite un protocollo d’intesa con la prefettura,di garantire una sorveglianza più stretta dei profughi accolti nel centro,perché durante una nostra ispezione effettuata dai nostri consiglieri portavoce comunali Daniele Fioretti e Chesi Cristina e con il consigliere regionale Enrico Cantone,ci siamo resi conto che,la cooperativa che gestisce l’accoglienza non è sempre a conoscenza degli spostamenti dei migranti stessi all’uscita del centro. Onde evitare episodi come quello odierno,anche a tutela dei profughi,affinché essi non rischino di divenire manovalanza per la criminalità organizzata,il M5S di Campiglia Marittima chiede un intervento immediato dell’amministrazione in riguardo a garanzia di una quieta convivenza anche con gli abitanti della zona».

Non che la soluzione sia quella paventata dal M5S, l’unica soluzione è rispedire i fancazzisti in Africa, insieme a qualche politico.




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