Sindaci a caccia di case per giovani maschi africani, i loro cittadini possono attendere

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PADOVA – I Comuni di Cadoneghe e Vigodarzere cercano operatori per gestire l’arrivo dei sedicenti profughi: gli interessati hanno tempo fino all’8 febbraio per presentare le domande all’ufficio protocollo dell’Unione Medio Brenta al municipio di Cadoneghe.
«L’emergenza c’è, ma va gestita», afferma il sindaco di Cadoneghe, Michele Schiavo (nomen omen), che segue il progetto insieme all’assessore alle Politiche sociali, Augusta Parizzi, «per evitare situazioni simili a quelle di Noventa Padovana, dove dalla sera alla mattina si sono ritrovati con una sessantina di profughi da gestire. La partecipazione al bando serve a trovare un ente, un’associazione, una cooperativa che si faccia carico dell’accoglienza integrata, cercando alloggi in cui ospitare i richiedenti asilo e aiutandoli nell’apprendimento della lingua italiana e nell’avvicinarsi alla comunità che li ospita».

Secondo il bando il Comune di Cadoneghe accetta di accogliere quindici profughi, Vigodarzere dieci. «Attivare questo progetto non significa dare il via libera all’arrivo immediato di profughi», prosegue Schiavo, «perché questi sono già nel territorio: a Cadoneghe in questo momento non ce ne sono, a Vigodarzere però ci sono strutture private che ne hanno accolti». Il bando prevede un costo giornaliero per ciascun ‘ospite’ di 35 euro, presumibilmente fino al 31 dicembre 2017.

Domanda ai due sindaci: ma non vi fate schifo quando vedete i vostri anziani? Giusto un tantino…




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