Incontro glamour per Bergoglio, ma pensando ai poveri…

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Alberto II e Charlene di Monaco sono stati ricevuti ieri da Bergoglio in un incontro molto glamour. L’udienza privata è durata 20 minuti. Al termine lo scambio dei doni: da Montecarlo sono arrivati un cesto di frutta ed un vassoio di formaggi, presentati a Francesco da Alberto con l’auspicio “spero che le piacciano”; ed una copia dell’edizione monegasca dell’enciclica “Laudato sì”. “Questo libro debbo averlo già letto”, ha scherzato Francesco replicando ai dono con una copia della “Evangeli gaudium” e con “la Medaglia di San Martino”, spesso donata ai capi di stato e di governo la cui politica deve essere come il mantello del Santo che proteggeva i bisognosi, che il ha accompagnato con la raccomandazione: “aiutare i poveri ma non soltanto sul piano dell’assistenza, è importante anche l’educazione”.

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“Successivamente – informa una nota vaticana – il principe si è incontrato con il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, e l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. E nel corso dei cordiali colloqui, sono state sottolineate le buone relazioni bilaterali esistenti e si è fatto riferimento al contributo storico della Chiesa cattolica alla vita del Principato. Nel prosieguo della conversazione ci si è soffermati su alcune questioni di interesse comune, come la salvaguardia dell’ambiente, l’aiuto umanitario e lo sviluppo integrale dei popoli. Infine, sono state prese in esame alcune problematiche che interessano la comunità internazionale, quali la pace e la sicurezza, l’accoglienza dei migranti e la situazione generale nella regione del Mediterraneo e nel Medio Oriente”.

Una gran bella presa per quello che non si dice, e che a Monaco chiamano derrière. Perché Bergoglio e il principino hanno una cosa in comune: i loro due Stati non ospitano nemmeno un profugo.




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